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  Cultura Afro-Cubana  


    FOLK : GENTE O POPOLO

    LORE : TRADIZIONE, SAPERE POPOLARE

    La prima persona che utilizzò questa parola fu lo scienziato inglese WILLIAM JOHN nell’anno 1846 in una riunione all’Ateneo di Londra. Il folklore è l’unione di fenomeni o beni culturali che costituisce un patrimonio di conoscenze, con espressioni dirette di tutti gli aspetti della vita popolare, ossia la somma di manifestazioni popolari acquisite con l’esperienza, l’eredità e tradizioni per la soddisfazione di necessità biologiche e sociali. Questo si mantiene attraverso varie generazioni e quasi sempre é soggetto a trasformazioni. E’ un fatto spontaneo, anonimo e orale; nasce da distinte manifestazioni di popoli come i canti, le barzellette, le favole, i giochi infantili e gli scioglilingua ecc…

    ESEMPI DI MANIFESTAZIONI FOLKLORICHE:

    1) Il cibo di ogni santo : fagioli neri, ajacos (zuppa), casabe (pane di mandioca) ecc…

    2) Articoli casalinghi : pentole di terracotta, strofinacci, ecc…

    3) Strumenti musicali : laud, marimbula, maraca, güiro, ecc…

    4) Balli folklorici : són, danzón, rumba, cha cha cha, conga.

    5) Abbigliamento : sombrero di paglia, guayabera (camicia), chancleta de palo (ciabatte).

    Il folklore è veramente il patrimonio del popolo, un accadimento culturale che può nascere in qualunque luogo e momento, in un gruppo di persone anche con basso livello culturale.

    Il folklore non possiede una formazione accademica, passa di famiglia in famiglia oralmente e per imitazione, spontaneamente attraverso tradizioni e abitudini, con il canto, ricette culinarie, linguaggi. Si può affermare che se la società si evolve, di conseguenza lo farà anche il folklore.

    PRINCIPALI FOLKLORISTI

    Don Fernando Ortíz, Argeliers León, Maria T. Linares, Alejo Campentier, Samuel Feijóo, Rogelio Martínez Furé e per ultima ma una delle più grandi ricercatrici: Natalia Bolívar.