Folklore Metangala, etimologia della parola folklore

Folk : Gente o Popolo

Lore : Tradizione,sapere,popolare

La prima persona che utilizzò questa parola fu lo scienziato inglese WILLIAM JOHN nell’anno 1846 in una riunione all’Ateneo di Londra. Il folklore è l’unione di fenomeni o beni culturali che costituisce un patrimonio di conoscenze, con espressioni dirette di tutti gli aspetti della vita popolare, ossia la somma di manifestazioni popolari acquisite con l’esperienza, l’eredità e tradizioni per la soddisfazione di necessità biologiche e sociali. Questo si mantiene attraverso varie generazioni e quasi sempre é soggetto a trasformazioni. E’ un fatto spontaneo, anonimo e orale; nasce da distinte manifestazioni di popoli come i canti, le barzellette, le favole, i giochi infantili e gli scioglilingua ecc…

Esempi di manifestazioni folkloriche:

  • Il cibo di ogni santo : fagioli neri, ajacos (zuppa), casabe (pane di mandioca) ecc…
  • Articoli casalinghi : pentole di terracotta, strofinacci, ecc…
  • Strumenti musicali : laud, marimbula, maraca, güiro, ecc…
  • Balli folklorici : són, danzón, rumba, cha cha cha, conga.
  • Abbigliamento : sombrero di paglia, guayabera (camicia), chancleta de palo (ciabatte).

 

Il folklore è veramente il patrimonio del popolo, un accadimento culturale che può nascere in qualunque luogo e momento, in un gruppo di persone anche con basso livello culturale.

 

Il folklore non possiede una formazione accademica, passa di famiglia in famiglia oralmente e per imitazione, spontaneamente attraverso tradizioni e abitudini, con il canto, ricette culinarie, linguaggi. Si può affermare che se la società si evolve, di conseguenza lo farà anche il folklore.

Principali folkloristi:

  • Don Fernando Ortíz
  • Argeliers León
  • Maria T. Linares
  • Alejo Campentier
  • Samuel Feijóo
  • Rogelio Martínez Furé

e per ultima ma una delle più grandi ricercatrici: Natalia Bolívar.